nomina nuda tenemus (?)

Posted in cronaca immaginaria con i tag , , , , on 14 gennaio 2010, giovedì, by blackparrot

Pausa pranzo. Piove. Il cronista non ha tante possibilità, né di tempo e né di denaro. La scelta è obbligata, la pizzeria dietro l’angolo. E poi ogni buon cronista adora starsene a pensare ad un possibile romanzo seduto sugli sgabelli di una pizzeria che diffonde musica latinoamericana. Mentre osservo i vetri bagnati del locale entra un tipo e chiede alla ragazza del bancone: “avete dei servizi per la clientela?”. Lei, sudamericana, cappellino e maglietta gialla, non comprende. Tra di loro una margherita fumante, una pizza smezzata con fiori di zucca e acciughe, l’altra salsiccia e patate e un cumulo di supplì dorati. Lui ripete infastidito: “avete dei servizi per la clientela?”. La ragazza non capisce ancora. Sono l’unico spettatore. Lui, visibilmente scocciato ripete: “c’è un bagno?”. La ragazza comprende al volo e glielo indica. Il tipo si dirige senza ringraziare. Finisco la pizza in fretta. Ho una telefonata in redazione e manca poco. Torno sullo schermo acceso della mia scrivania. Scorro i titoli della stampa on line. Libertà… giustizia… intanto il freddo sta avendo effetti diuretici. Penso al cesso. Penso che dovrei cominciare a chiamarlo così. Così mi capiscono tutti al primo colpo. Penso che bisogna chiamare le cose col proprio nome. Dare alla libertà il reale significato, e non quello di immunità. O succederà che se invochi giustizia penseranno che stai chiedendo ti venga raccontata una barzelletta, oppure cominceranno a pensare che stai chiedendo un favore.

reality show

Posted in istruzioni per l'uso con i tag , , on 16 dicembre 2009, mercoledì, by blackparrot

Roma. Ore 11. Una conferenza stampa come tante. Neanche la speranza di far scivolare qualche goccia di adrenalina nel sangue. I giornalisti arrivano sputati da un contagocce. Trenta minuti di ritardo: si inizia. Livello di noia uno. In quattro pronti a prender la parola. Primo caricatore a salve. Io, occhio spento. (C’è una giornalista affianco a me che segue con una certa passione. Mi chiedo se sia disperazione). Livello di noia due, secondo caricatore. Arma inceppata. Occhio febbricitante. (La giornalista affianco a me continua ad annuire mentre scrive). Appunti rari e a macchia. Livello di noia tre, terzo proclama, allarme rosso. Occhio tendenzialmente chiuso. Nel bel mezzo della raffica di parole estromesse dal petto con impeto, una frase riaccende la mia attenzione. Il terzo caricatore aveva una pallottola vera. Mi ha preso in fronte. “Il vero valore che portiamo – dice il terzo oratore mentre gesticola con la mano destra – è un valore che modifica i valori”. L’ho presa. È sul mio foglio. La rileggo. Delirante. Per un attimo penso al mio mestiere e a che diamine ci sto facendo in quel posto. Poi l’uomo dai capelli brizzolati continua: “col sistema mediatico distorto che ci ritroviamo e con tutta una serie di difficoltà che ritroviamo oggi a far passare concetti estremamente normali in una società civile, l’unico modo che abbiamo è passare attraverso altre formule e cominciare a dir la nostra e usare dei vocabolari più comprensibili”. Certo. Ma magari per oggi non scriviamoli questi nuovi vocaboli e lasciamo il sistema mediatico distorto. Meglio che delirante. (foto da uno scatto di jasohill/flickr)

fondo n.025

Posted in il caffè della domenica con i tag on 29 novembre 2009, domenica, by blackparrot

In culo i soldi. Una buona storia vale più di una vecchia tromba.

La leggenda del pianista sull’oceano

fondo n.024

Posted in il caffè della domenica con i tag , on 22 novembre 2009, domenica, by blackparrot

“Dati biografici: io sono ancora di quelli che credono con Croce, che di un autore contano solo le opere. (Quando contano, naturalmente.) Perciò dati biografici non ne do, o li do falsi, o comunque cerco sempre di cambiarli da una volta all’altra. Mi chieda pure quel che vuol sapere, e Glielo dirò. Ma non Le dirò mai la verità, di questo può star sicura”

Italo Calvino – Lettera a Germana Pescio Bottino, 9 giugno 1964

vizi capitali

Posted in il lato oscuro dell'attualità con i tag , , , , on 20 novembre 2009, venerdì, by blackparrot

“It has been shown”. Finisce così l’attacco di un pezzo pubblicato nelle pagine dedicate alla salute dell’Independent. E’ la frase perfetta per dire tutto e niente, soprattutto se non ci scrivi subito da chi e con quali soldi. Se ci pensate un attimo è quel che si sente dire spesso quando si parla degli effetti dell’uso dei telefonini, della cannabis e più di ogni altra cosa dell’alcol. E’ proprio a questo che si riferisce Jeremy Laurance. Una mezza dozzina di bottiglie di birra al giorno (dico sei bottiglie di birra…) diminuirebbe il rischio di attacchi cardiaci. Quella citata dal giornale inglese è una ricerca condotta dal dipartimento di sanità pubblica del governo basco di San Sebastian, portata avanti su 15 mila uomini e 26 mila donne fra i 29 e i 69 anni, per 10 anni, ma chiaramente la ricerca non convince gli scienziati britannici. Per loro lo studio è ‘viziato’. I problemi e le patologie alcol correlate sarebbero in ogni caso l’asso che tira via ogni carta di un presunto effetto benefico. Sembra di parlare del debito pubblico italiano. Secondo l’Ocse in Italia salirà entro il 2011 al 120% del Pil, mentre quest’ultimo nello stesso anno crescerà dell’1,5%. Per questo nel 2011 ci diranno che l’exit strategy ha funzionato. Ma nessuno, ancora una volta, ci parlerà apertamente del debito pubblico. Come se, per accontentare alcuni produttori di alcolici, ci raccontassero che tutto sommato sei bottiglie di birra al giorno fanno bene al cuore, tacendo con disinvolta bravura il rischio di cirrosi epatica. (foto Andrew Huff/flickr)

lezioni a pagamento

Posted in istruzioni per l'uso con i tag , on 30 ottobre 2009, venerdì, by blackparrot

presidentLe président ha gli occhi puntati addosso. Il settimanale Le Point, come riportano le agenzie italiane, e di seguito anche i giornali on line, ha scoperto che un suo discorso sull’emergenza agricoltura in Francia è per alcune parti ‘copiato’ da un suo vecchio discorso. Sostanzialmente, il settimanale ha beccato Nicolas a riciclare i suoi discorsi. Per i francesi, quello dell’agricoltura è un tema sensibile. E Le Point ha fatto bene a prestare un po’ più della solita attenzione che si dà ai discorsi ufficiali. Mi chiedo solo se queste ‘lezioni’ di giornalismo vengano almeno prese in considerazione dalle nostre parti. E visto che i giornali, che li compriamo o no, li paghiamo lo stesso, non dispiacerebbe sapere che le chiacchiere qualcuno se le segna e non se le dimentica.

Di seguito le tabelle dei contributi erogati alla stampa nel 2008, direttamente dal sito della presidenza del consiglio dei ministri. Tanto per farsi un’idea. (foto flickr/bwillis) Continua a leggere…

fondo n.023

Posted in il caffè della domenica on 25 ottobre 2009, domenica, by blackparrot

“Il modo per arrestare le folli corse finanziarie è fermare l’autista, non l’automobile”.

Woodrow Wilson, citato da Massimo Giannini in Affari e Finanza/La Repubblica del 12 ottobre 2009

fondo n.022

Posted in il caffè della domenica con i tag on 18 ottobre 2009, domenica, by blackparrot

Il diavolo è nei dettagli

(anonimo)

nel nome del padre

Posted in il lato oscuro dell'attualità con i tag , , , on 14 ottobre 2009, mercoledì, by blackparrot

democratie

“Le président ne cédera en aucun cas à la pression médiatique”. Il virgolettato è preso da Le Monde, ma non stanno parlando dell’Italia. E’ un ministro francese a pronunciare questa frase all’Afp sotto anonimato. E’ rivolta a Sarkozy. Ma se da noi parlando di primo ministro e pressione mediatica vengono in mente le feste a Palazzo Grazioli, in questi giorni in Francia a tenere accesa l’attenzione dei media sono le premure di papà Nicolas verso il figlio Jean. La sua candidatura alla guida dell’Istituto pubblico di pianificazione della Defense, Epad, il più importante centro d’affari europeo, ha suscitato non poche critiche. A montare a neve le polemiche il fatto che Jean ha solo 23 anni. E la Francia si mobilita. “En ligne”, come dicono i francesi per dire on line, c’è una petizione che dall’8 di ottobre ha raccolto oltre 65 mila firme. Marine Le Pen, vice presidente del Fronte Nazionale, parla del caso usando la parola “casta”, tanto per avvicinarci a vicende italiane, ma forse come conclude Le Monde in un articolo di ieri, ha ragione Dominique Rousseau, un ex membro del Consiglio superiore della magistratura d’oltralpe, secondo cui si tratterebbe di un simbolo di una cultura monarchica, in Europa poi non proprio così lontana.

non ci sono domande

Posted in il lato oscuro dell'attualità con i tag , , on 7 ottobre 2009, mercoledì, by blackparrot

Diventerò cinico. Lo sento. Se questo modo di fare il giornalista non cambia, prima o poi lo divento davvero. Mi è arrivato un comunicato stampa: una conferenza sulla povertà. Ho perso il conto di quante conferenze su questo tema ho frequentato, per lavoro. Alcune rientrano in programmi finanziati ora da questa, ora da quella organizzazione. Appuntamenti di sensibilizzazione, che però hanno l’effetto opposto. Ti rendono insensibile. La prima cosa che ho pensato quando ho visto il comunicato è stata: diranno sempre le stesse cose. Poi: speriamo che non mandino me. Quando guardi tra i nominativi degli interventi, poi, capisci che sei tra amici. Ormai li conosci tutti. Alle conferenze si danno le pacche sulle spalle. Prendi la cartellina stampa. Segni il tuo nome in giro, strette di mano, sorrisi di circostanza. Si comincia. Numeri, richieste non ascoltate, critiche al governo. Spazio per gli interventi. Silenzio. E nessuno si chiede perché non ci sono domande.

piove, governo ladro

Posted in il lato oscuro dell'attualità con i tag , , on 6 ottobre 2009, martedì, by blackparrot

E’ capitato per caso. Sulle pagine del quotidiano Le Soir d’Algérie, prima dello sport, c’è una sezione dedicata alla corruzione. Le Soir è considerato un giornale indipendente, piuttosto giovanile. In questi giorni vengono riportati alcuni dati di un rapporto mondiale sulla corruzione pubblicato in Francia, ma l’indirizzo email in fondo alla pagina per le segnalazioni lascia pensare che sia un tema particolarmente caro al giornale. Pensavo come potrebbe essere un quotidiano italiano con uno spazio completamente dedicato alla corruzione. Nomi, fatti, processi, condanne e foto. Ce ne sarebbe di roba da mettere, e profili e processi da aggiornare. Sarebbe la parte più letta. Attirerebbe anche l’attenzione degli inserzionisti pubblicitari e potrebbe fare la fortuna dell’editore, se fossimo anche noi in Algeria. O forse più semplicemente, non servirebbe a nulla lo stesso. Magari solo per sentirsi dire, poi: piove, governo ladro. Il giornale si può leggere sul sito www.lesoirdalgerie.com, dove si può trovare anche la versione pdf gratuita del quotidiano. (foto di Alex Montandon/flickr)

libertà di stompa

Posted in il lato oscuro dell'attualità con i tag , , , on 8 settembre 2009, martedì, by blackparrot

Quartiere Testaccio, Roma. Ore 09:25, davanti all’edicola. “Il Corriere, grazie”. L’edicolante gesticola un attimo tra le carte, poi allunga il braccio col quotidiano. “Ecco a lei”. Il signore, sulla cinquantina, capello grigio, sistemato, e occhiali da sole chiede: “ma è vero quello che dicono? Che Il Giornale, quello di Felrti  intendo, sta andando a ruba?”. L’edicolante, risistemando le pile di carta: “sono tutte barzellette!”. (foto Fifi LePew/flickr)

l’ira dei tiranni

Posted in il lato oscuro dell'attualità con i tag , , , on 3 settembre 2009, giovedì, by blackparrot

Gli italiani, compreso il sottoscritto, mi ricordano tanto quelli che Colombo, non il tenente ma Cristoforo, credeva fossero indiani. Quelli delle Indie, che tali non erano. Tra i primi conquistatori del nuovo mondo l’usanza di donare gingilli in cambio di oro era pratica diffusa, a quanto dicono, e gli indigeni di fronte alla novità non lesinavano nel cedere qualcosa che valeva più di un pezzo di legno finemente intagliato o cose del genere. Abbiamo sempre e costantemente bisogno di qualcosa con cui giocare. Ci danno il cellulare e diventiamo maniaci in barba alla crisi e alle ristrettezze economiche. (foto Bascom Hogue/flickr) Continua a leggere…

vacanze col fondo

Posted in vacanza con i tag , , , on 7 agosto 2009, venerdì, by blackparrot

Il pappagallo nero chiude va a farsi un giretto fuori dalla gabbia. Ha parlato poco negli ultimi tempi… sarà il caldo. Si dice così, no? Comunque, dopo le ennesime repliche sulle pagine dei giornali, come Putin a petto nudo (cose di cui i giornali avevano già parlato ) e le cornacchie intelligenti, si arena qualche vera notizia che serpeggia tra i gasdotti turchi fino alle coste sarde, su cui nessuno indaga… lascio tutto in disordine, come al solito. E sul desk un altro fondo di caffè dedicato ai giornalisti:

Per gente abituata a pensare all’altro ieri come a una cosa morta e alla prossima settimana come a una pianificazione a lungo termine, la storia non appare come gran maestra di insegnamenti.

David Randall

le repliche!

Posted in il lato oscuro dell'attualità con i tag , on 29 luglio 2009, mercoledì, by blackparrot

44, 45, 46, 47… l’estate è finita. Bisogna tenersi in allenamento per un nuovo anno da Pappagallo alla sbarra. Aznar, giuro che ti prendo.

Il 22 settembre 2008 sulle pagine del mio blog scrivevo un post (da cui la citazione) che tra una riflessione e l’altra sbeffeggiava la stampa che correva dietro al fisico scolpito di Aznar. Già allora, cioè quasi un anno fa, mi fece sorridere… ma non sapevo quanto avrei ancora potuto sorridere una decina di mesi più tardi. E’ vero che questi sono giorni in cui nelle redazioni si cerca disperatamente di ‘tenere il ritmo’, ma non immaginavo che cominciassero a tirar fuori le notizie vecchie. Il Corriere di qualche giorno fa ha rimesso in prima pagina, on line, le foto di Aznar. Non so dire se sono addirittura le stesse di settembre, ma gli addominali sono sempre quelli.

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2009/07/27/pop_aznar.shtml