processo al caldo
Se dovessi sognare un’imminente caduta del governo, ho paura che mi alzerei dal letto gridando e correndo come un seminarista dopo aver sognato belzebù. Nonostante quello che sta accadendo in questi giorni tra Montecitorio e Palazzo Madama, augurare a questo governo il tracollo sarebbe come andare di notte, sotto una tempesta tuonante, nella casa degli spiriti. E le cose non cambierebbero, dopo un ipotetico voto. Un doppio whisky su un paio di litri di primitivo di manduria. Siamo nella peggiore condizione mai immaginabile. Una volta un tipo mi chiese “come va?”, “non mi posso lamentare” risposi, e lui “sei messo male!”
Sto pensando al regalo da chiedere a Babbo Natale, a cui notoriamente è dedicata la festa del 25 di dicembre. Quest’anno voglio qualcosa di unico, di importante. Qualcosa che faccia dire a tutti: non l’ho visto mai a nessuno!
È il caldo. Diciamolo. La borsa è in calo, succede. Dicono di prendere un bicchier d’acqua con lo zucchero dopo. Un bicchier d’acqua, però, non basta a spegnere gli incendi, quelli grossi. Bruciati 178 miliardi di euro, solo in Europa. Nel mio portafoglio ho 15 euro, se prendessero fuoco un bicchiere tutto sommato basterebbe. Ma a noi che ci frega? Noi i soldi li dobbiamo dar via per forza e per far questo ci assicuriamo che il debito cresca. Siamo a 1.661,4 miliardi! Compro una vocale e giro la ruota.
E se chiedessi una laurea ad personam? Sarei l’unico laureato nel mio campo. Avrei il posto assicurato, poi di sicuro una cattedra in qualche università, poi convegni, congressi internazionali, magari il nobel.
Qualcuno in Iran sta festeggiando il capodanno persiano. In ritardo. Lo sappiamo perché c’è stato un party un po’ esagerato e hanno fatto circolare le foto su Facebook. L’operazione l’hanno chiamata Profeta-3, ma la profezia non piacerà agli iraniani. L’Iran mostra i muscoli (procedura: prendete una foto di J.C. Van Damme, applicate una vostra foto e cancellate sfumando dal collo in giù), la prodezza fa innalzare il prezzo del greggio. L’Iran ha un disperato bisogno di petrolio, non riesce a produrne abbastanza da soddisfare il fabbisogno nazionale a causa dei vecchi impianti e nessuno oggi ha il coraggio di finanziare nuove pompe. Il caldo sta dando alla testa.
E se invece mi portasse un contratto ad personam? Mi basterebbe poco, non voglio esagerare con i tempi che corrono. Non voglio viaggi gratuiti, alloggio e vitto rimborsati, provvigioni, etc. Mi basterebbe un contratto a tempo indeterminato.
Il caldo di quest’anno (è sempre peggio) stana le ‘talpe’ più tenaci. Tira fuori le notizie migliori per buttarle sotto l’ombrellone. Casi umani, misteri vari, culi e tette. A Roquebrune-Cap-Martin, in Francia, un tizio ha vissuto per 35 anni senza uscire di casa. Tre metri di capelli, barba folta, denutrito e pallido, ma niente foto per la stampa. In India, invece, un mendicante raccoglie monete per 44 anni e porta in banca 91 chili di spiccioli. 44 anni di risparmi per circa 600 euro, non è proprio un buon affare, ma per lo meno le monete non bruciano. Se poi qualche giornale pensava di tirare a lungo con la vicenda della povera Federica, la polizia spagnola – criticata nei giorni scorsi – ha già il colpevole dietro le sbarre e la sua confessione. Come da noi, no?
Babbo Natale, ma sbaglio o hai qualche processo in corso per maltrattamento di animali?
11 Luglio 2008, Venerdì, a 23:12
…carino il blog ben fatto… per quanto riguarda il post direi molto divertente… continua così ciao ci sentiamo
Gabriele
12 Luglio 2008, Sabato, a 5:15
Gennà fa caldo…gennà fa freddo
Bello il blog
17 Luglio 2008, Giovedì, a 16:30
Ciao Giova’!
Bello il blog, spero che non sia nato al nostro piano…
Bye bye