La vita è un privée
Da settembre se volete diventare cittadini tedeschi dovrete sottoporvi ad un nuovo test per una modica cifra di 25 euro. Dovrete possedere certi requisiti, ma soprattutto avere qualche nozione di storia, tedesca appunto. Non ci sarà bisogno di sapere tutto, non preoccupatevi. Potrete benissimo evitare di sapere qualcosa, qualsiasi cosa, sull’Olocausto. 17 domande buone su 33 e ce l’avrete fatta e nessuna di queste vi chiederà nulla sullo sterminio degli ebrei perché il test non lo contempla. Sul Telegraph qualcuno dice che è più semplice dell’esame della patente di guida, ma evidentemente il nocciolo della questione è un altro. Bisognerà sapere i colori della bandiera, ma non quello che la storia recente ha portato ad essere il popolo tedesco. La vicenda mi ha fatto riflettere. Sotto la doccia ripensavo al test di cittadinanza. E se lo facessimo fare ai cittadini? Se lo facessimo noi ed evitassimo di togliere le macchie dal tricolore, cosa ne verrebbe fuori?
La mia vita è fuori controllo. È come una ciocca di capelli imbizzarrita. Bisogna tagliare qualcosa. Depilazione aggressiva del superfluo. Meno roba, più ordine. Bisogna che riduca la spesa, i divertimenti, lo sport, le domeniche al mare. Riduciamo le uscite con gli amici. Meno libri e meno quotidiani. Di tutto di meno.
Di Pietro, reduce dal suo id-Vday, dice d’aver dovuto scendere in Piazza Navona a causa della sua casella email stracolma di messaggi di chi si dichiara stanco di Veltroni. La procura di Roma apre un fascicolo, l’ipotesi di reato per il momento non c’è, ma visto che intervengono tutti… La cosa buffa di tutta la vicenda è che a sinistra (ho detto davvero sinistra?) si pensava che una volta tagliati fuori i rompico..alizioni le cose sarebbero andate meglio, ed invece anche i quattro gatti s’azzuffano. Di Pietro si prende la piazza, spopola sul web, è persino su Facebook e l’altro? Come si chiama… Beltroni, Voltrone, ah sì, Veltroni: ma la controlla la mail ogni tanto?
Taglierò il telefono. Farò fuori il collegamento ad internet: meno mail, più ordine. Taglierò i pantaloni, ci sarà più ordine anche nel mio armadio. D’ora in poi solo pantaloncini. E maglie a maniche corte, solo a maniche corte. Taglierò le banconote: che idea! Al posto di una 20 intera porterò con me una 50 tagliata a metà. Occupa meno spazio. Più ordine.
Secondo il New York Times il veto posto al Consiglio di sicurezza di venerdì da Cina e Russia sulle sanzioni da accollare allo Zimbabwe, sarebbero dovute al fatto che la risoluzione avrebbe rappresentato un’eccessiva interferenza sulle questioni interne del paese africano. Di tutt’altro parere l’ambasciatore britannico presso le Nazioni unite che, sempre secondo il quotidiano statunitense, ritiene ci siano dei conflitti d’interessi in gioco. Ma noi no, non siamo così in malafede. La questione della nave cinese, la An Yue Jiang, piena di armi per Mugabe è stato solo una inopportuna coincidenza, ma c’è dell’altro. Oggi su alcuni giornali inglesi, tra tutti l’Independent, tra le parole incise sul monitor spuntano due zanne d’elefante. Il commercio d’avorio pare sia ripreso alla grande nonostante fosse stato messo al bando 19 anni fa. Tra i commercianti e gli acquirenti ritroviamo i nomi dei protagonisti della nostra storia, ma siamo benpensanti: è tutto un complotto montato da quelli di Greenpeace.
Taglierò i mobili. I tavoli. Le sedie. Meno ospiti, più ordine. Taglierò le preghiere della notte. Dormirò di più. Padre nostro, basta. Taglierò la colazione la mattina. Mezzo cornetto e mezzo cappuccino. Mezzo cucchiaio di zucchero.
Dai siti italiani sparisce subito nel rullo compressore la notizia dei tagli alla Sanità. Muore Funari, la politica italiana si sposta a Piazza Navona, la benzina sale di nuovo. Omicidi, morti e discariche. E dove diavolo è finita la notizia sulla sanità? Faccio un salto tra le categorie dei giornali. Non la trovo. Cerco su altri siti, niente. Caspita, non mi tolgono mica il gelato dalle mani, mi stanno toccando uno dei pilastri della società. Eppure le altre notizie ci sono. Cerco ancora. C’è di tutto: il reggiseno per le maggiorate inglesi, la bella vita del fondatore di Guru, i campionati mondiali di Air Guitar (ma siamo impazziti?), l’iPhone. Tagli al personale, ai posti letto, ticket qui e là. Mettere ordine. Questo il motivo. Ma le notizie oggi sul web sono in disordine.
Taglierò il bilocale. Taglierò con mia moglie. In due c’è più disordine. Meno persone, più ordine. Taglio il letto matrimoniale. Ho realizzato il mio sogno, vivo in un privée.