mi gioco tutto!

In una serata tra amici sulle colline bolognesi una ragazza disse senza pensarci due volte: “i miei anni migliori sono stati i 22”. Le sue parole non ebbero una eco importante. Rimase un’ammonizione che si perse nel buio, lasciò interdetti in molti. In fondo, però, che siano stati quelli gli anni più belli qualche volta ci capita a tutti di pensarlo, ma poi si ritorna alla realtà. Il Washington Post oggi ha pubblicato una ricerca che afferma, almeno negli States, che gli adulti sono più felici dei giovani. Sono più che certo che la ragazza dei ventidue non leggerà mai il Washington Post, ma forse avrà il tempo di ricredersi. E dico forse. Del lungo articolo le parole che mi hanno incuriosito maggiormente sono quelle di Tom W. Smith dell’Università di Chicago, e direttore del centro che ha condotto la ricerca: “le persone biologicamente più anziane sono più felici dei giovani adulti”.

Alla fine cosa cambia. Un euro, due euro, cinque, cinquanta. Posso provarci. Posso riuscirci anch’io. Mi siedo al tavolo, respiro profondamente e mi lascio guidare dal mio intuito. Non m’ha mai portato male. Un paio di colpi secchi: se va, va. Altrimenti torniamo a fare la vita di sempre, cioè aspettare di nuovo il momento propizio per provarci ancora.

E’ solo un atto simbolico. Come una stretta di mano, come una laurea conferita ad un defunto. Il procuratore della Corte Penale Internazionale, Luis Moreno-Ocampo, ha chiesto ai giudici della Cpi di incriminare il presidente sudanese Omar Hassan el Bashir, sui crimini del Darfur: una condanna simbolica. C’è chi le chiede esemplari. Stavolta è Liberation che mette in primo piano la questione sudanese. Naturalmente Khartoum respinge ogni accusa, già rifiutate con la condanna da parte del tribunale internazionale di altri personaggi ‘ricercati’ per crimini di guerra e contro l’umanità: l’ex ministro dell’Interno Ahmed Harun, e il leader delle milizie dei janjaweed, i diavoli a cavallo, Ali Kosheib. L’unica soluzione è che il presidente di sua spontanea volontà si consegni all’Aja. Se per assurdo capitasse, l’arresterebbero davvero, ma come un pazzo che si spaccia per Bashir che disturba la quiete pubblica.

E se ci prendo la mano? Metti che poi non riesco più ad uscirne fuori, che perdo il controllo e gioco tutto. E se perdessi molto più di quello che riesco soltanto ad immaginare? Le cose potrebbero complicarsi. Solo un tiro. Anzi un paio. Un paio mi sembrano più che sufficienti.

Già non riusciamo a metterci d’accordo su una carta unica in Europa, figuriamoci cosa potremmo combinare se mettessimo il naso nelle spinose questioni mediterranee. Eppure, sarà il mare, l’estate, la voglia di vacanza, i leader europei hanno deciso di buttarsi a bomba nelle acque nostrane, nel mare nostrum appunto. Oggi i giornali avevano tutti un solo titolo, le frasi di Olmert: la pace mai così vicina. E se ci riuscisse davvero? Intanto, mentre a Parigi si discute dell’acqua, nelle strade di notte bruciano ancora le automobili dei parigini. Più di 300 vetture in fiamme, 121 persone arrestate e altre 72 in custodia cautelare. Ne parla sempre Liberation, ma pare che nel Mediterraneo ci sia acqua abbastanza per spegnere questi incendi.

La data di nascita. La mia. No, meglio di no. Facciamo quella dei miei. E se invece tentassimo sull’unico numero che a scuola mi ha sempre portato fortuna? Non può funzionare. Serve l’aiuto divino. 7. Troppo poco. 12. Erano dodici? Ma uno non s’era ammazzato?

La prima immagine che viene in mente è quella della roulette. Seduti attorno ad un tavolo verde. Colonne di fiche di varia altezza poco distanti dalle mani, libere. Il gran maestro fa il gioco. Alla sua destra puntano sul 39. Di fronte sul 13. Qualcuno ferma il gioco prima che il gran maestro lanci la pallina e punta tutto sul 50. La pallina scivola dalle mani bianche e fredde. Gira. Gira. Gira. Casca fra le scanalature, rimbalza impazzita. Si ferma. Signore e signori: 44, rosso. L’impressione che tutto funzioni in questo modo ce l’ho ogni volta che leggo la notizia di milioni sottobanco, di tangenti e di arresti. Una lotteria. L’estrazione si fa sui biglietti venduti. Il presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, è stato arrestato questa mattina dalla Guardia di finanza. Associazione a delinquere, truffa, corruzione e concussione per gestione privata nella sanità: questi i reati ipotizzati. Sul 35 non si può più giocare.

I cinque profeti. I quattro vangeli. Quattro per 5, venti. Venti. Che numero di merda. Quanti anni ho? 29. Vicino casa c’era un segnale chilometrico, sulla provinciale, diceva 32. Trentadue? Facciamo 33, gli anni di Cristo, così se non vinco prego mi salvi almeno la pelle. Ma… se Cristo è risorto ora avrà più di 33 anni, no?

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