vie di fuga [gallery]

Se dovessimo legare il concetto di crisi a delle immagini di sicuro non lo accosteremmo a quelle statiche. Piuttosto un soggetto agitato, un piatto in mille pezzi contro un muro, un villaggio in fuga. La crisi implica movimento. E c’è chi, da questo movimento, ci trae guadagno. (foto di pietroizzo/flickr) La crisi attuale, grazie anche alla psicosi mediatica, ha spinto lavoratori stabili, precari e disoccupati di una fetta di mondo industrializzato a tentarle tutte. Anche su alcuni social network. Secondo Techcrunch.com, un autorevole blog sul mondo di internet, la crisi ha spinto diverse migliaia di persone a visitare il sito internet di Linkedin, un social network che permette di farsi conoscere dal punto di vista professionale. Gli accessi al sito, infatti, pare siano aumentati dai 6,3 milioni di visitatori nel mese di dicembre, a 7,7 milioni di gennaio.

In tempi assai diversi da quelli di oggi, l’unico movimento conosciuto da chi non aveva lavoro era il su e giù per la piazza del paese. Era quello il posto dei contatti: la piazza.

In questa gallery tutto quel che gli utenti di Flickr hanno chiamato piazza.

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