Senza effetto (depressioni tardo invernali)

Ipotesi. Mettiamo che un sottosegretario di un governo decida di non ricevere alcune tra le più importanti organizzazioni appartenenti alla religione maggiormente diffusa nel Paese. Mettiamo che le organizzazioni abbiano chiesto di rispettare i diritti di una fascia di popolazione, nel nome dei valori sotto i quali lo stesso governo spesso si ripara. “Mettiamo che accada sul serio – dice un tizio – sarebbe una notizia!” (foto inju/flickr)

Attorno ad un tavolo in una delle stanze della Camera dei deputati, un tizio qualsiasi (non ha importanza) avanza l’ipotesi-notizia. Intorno tutti annuiscono. Politici e non. Alcuni ridono, altri non hanno neanche sentito. Su una sedia qualsiasi (non ha importanza) penso all’ipotetico finale della storia monca.

Pubblicata la fantomatica notizia, il sottosegretario reagirà, attaccherà i giornali, farà alcune telefonate. Alcune testate scriveranno di altro, come se non fosse mai accaduto nulla. Poi un gesto di clemenza, più tardi: verranno ascoltate le organizzazioni, ma gli accordi verranno stipulati con altre organizzazioni. Il sottosegretario immaginario resterà al suo posto. La notizia verrà seppellita dalle altre. Verrà dimenticata e nel suo pieno della forza non avrà avuto alcun effetto.

Lascia un commento