Posts Tagged ‘politica’

siamo alla frutta

17 agosto 2010, martedì,

Che il ministro Calderoli abbia una fantasia che gli permetta analisi politiche di grande slancio imaginifico è risaputo. Come quando descrisse la legge elettorale che porta il suo nome chiamandola ‘porcata’. Ultimamente è tornato a ‘dipingere’ la situazione politica italiana definendo l’ipotesi di un governo tecnico “come l’anguria, verde fuori e rossa dentro”. Siamo alla frutta, ha ragione. Pensare di affidare una ‘riforma’ elettorale ad un governo tecnico la dice lunga sullo stato di salute della nostra democrazia. Ma quel che mi preoccupa è che seppure venga servita frutta, la si possa ancora mangiare con le mani sporche. Tra gli tswana, un gruppo etnico dell’Africa meridionale (nome del popolo da cui oggi proviene il Botswana) da cui proviene l’anguria, esisteva una tradizione: prima di consumare un nuovo raccolto bisognava purificarsi, e lo si faceva con le foglie del cocomero stesso. Se fossimo come gli tswana avremmo mangiato anguria senza pensieri e senza nuove leggi elettorali.

bomba o non bomba…

16 agosto 2010, lunedì,

…in Italia c’è chi riesce a starsene seduto su una poltrona parlamentare per più di mezzo secolo. Le bombe a grappolo estive contro il presidente della Camera Fini ricordano precedenti che messi a confronto sembrano esplosioni nucleari che solo in rari casi portarono alla separazione tra uomo e poltrona. Forse dovremmo cominciare a pensare a qualcosa di più comodo…

il dominio della poltrona

2 aprile 2010, venerdì,

I braccioli dei sedili dell’ultimo autobus su cui ho viaggiato hanno un meccanismo di funzionamento interessante. Per poterli sollevare e farli reggere occorre fare un preciso movimento. Per primo occorre sollevare il bracciolo fino a quando non si sente il primo clic. Se poi si tira ancora verso l’alto, il secondo clic serve per poterlo sbloccare e riportarlo nella posizione iniziale, sengalata a sua volta con un ultimo clic. È semplice e facile da intuire, ma capita non di rado di vedere passeggeri passare quei buoni 10 minuti ad esercitarsi. Dopo qualche tentativo più o meno tutti arrivano a comprendere la regola. Primo scatto blocca, secondo scatto sblocca, terzo scatto resetta tutto. Durante il mio ultimo viaggio, però, ho cercato di andare più a fondo. Ho voluto immaginare il meccanismo che ‘detta’ le regole, ma le mie scarse conoscenze tecniche non hanno supportato le mie capacità logiche. Tuttavia, nella vita pratica non serve comprenderne il meccanismo. Si va a tentativi e se le combinazioni possibili non sono tante, in tempi ragionevoli si impara a dominare la bestia nera. Il passeggero alle prese con il bracciolo mi ricorda tanto la sinistra italiana. Si va a tentativi, sperando di beccare la regola. Come per le primarie, che non si sono tenute in tutte le regioni come ormai vuole la giovane tradizione del Pd, oppure come la visita di Bersani ai cancelli della Fiat. Sembrano tutti tentativi. Il problema è che ci sono combinazioni possibili quante se ne potrebbero ricavare tra più di 47 milioni di elettori. E mentre ci si affanna a tentar la sorte, alle loro spalle, in fondo all’autobus, è tutto un rumorio di coltellini e accendini per scardinare il bracciolo dal sedile, smembrarlo e studiarne il meccanismo. E cosa importa se poi non si potrà più rimettere a posto. (foto by Daniel*1977/flickr)

Senza effetto (depressioni tardo invernali)

26 febbraio 2009, giovedì,

Ipotesi. Mettiamo che un sottosegretario di un governo decida di non ricevere alcune tra le più importanti organizzazioni appartenenti alla religione maggiormente diffusa nel Paese. Mettiamo che le organizzazioni abbiano chiesto di rispettare i diritti di una fascia di popolazione, nel nome dei valori sotto i quali lo stesso governo spesso si ripara. “Mettiamo che accada sul serio – dice un tizio – sarebbe una notizia!” (foto inju/flickr) Leggi il seguito di questo post »

La vita è un privée

12 luglio 2008, sabato,

Da settembre se volete diventare cittadini tedeschi dovrete sottoporvi ad un nuovo test per una modica cifra di 25 euro. Dovrete possedere certi requisiti, ma soprattutto avere qualche nozione di storia, tedesca appunto. Non ci sarà bisogno di sapere tutto, non preoccupatevi. Potrete benissimo evitare di sapere qualcosa, qualsiasi cosa, sull’Olocausto. Leggi il seguito di questo post »

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