Posts Tagged ‘Sarkozy’

lezioni a pagamento

30 ottobre 2009, venerdì,

presidentLe président ha gli occhi puntati addosso. Il settimanale Le Point, come riportano le agenzie italiane, e di seguito anche i giornali on line, ha scoperto che un suo discorso sull’emergenza agricoltura in Francia è per alcune parti ‘copiato’ da un suo vecchio discorso. Sostanzialmente, il settimanale ha beccato Nicolas a riciclare i suoi discorsi. Per i francesi, quello dell’agricoltura è un tema sensibile. E Le Point ha fatto bene a prestare un po’ più della solita attenzione che si dà ai discorsi ufficiali. Mi chiedo solo se queste ‘lezioni’ di giornalismo vengano almeno prese in considerazione dalle nostre parti. E visto che i giornali, che li compriamo o no, li paghiamo lo stesso, non dispiacerebbe sapere che le chiacchiere qualcuno se le segna e non se le dimentica.

Di seguito le tabelle dei contributi erogati alla stampa nel 2008, direttamente dal sito della presidenza del consiglio dei ministri. Tanto per farsi un’idea. (foto flickr/bwillis) Leggi il seguito di questo post »

nel nome del padre

14 ottobre 2009, mercoledì,

democratie

“Le président ne cédera en aucun cas à la pression médiatique”. Il virgolettato è preso da Le Monde, ma non stanno parlando dell’Italia. E’ un ministro francese a pronunciare questa frase all’Afp sotto anonimato. E’ rivolta a Sarkozy. Ma se da noi parlando di primo ministro e pressione mediatica vengono in mente le feste a Palazzo Grazioli, in questi giorni in Francia a tenere accesa l’attenzione dei media sono le premure di papà Nicolas verso il figlio Jean. La sua candidatura alla guida dell’Istituto pubblico di pianificazione della Defense, Epad, il più importante centro d’affari europeo, ha suscitato non poche critiche. A montare a neve le polemiche il fatto che Jean ha solo 23 anni. E la Francia si mobilita. “En ligne”, come dicono i francesi per dire on line, c’è una petizione che dall’8 di ottobre ha raccolto oltre 65 mila firme. Marine Le Pen, vice presidente del Fronte Nazionale, parla del caso usando la parola “casta”, tanto per avvicinarci a vicende italiane, ma forse come conclude Le Monde in un articolo di ieri, ha ragione Dominique Rousseau, un ex membro del Consiglio superiore della magistratura d’oltralpe, secondo cui si tratterebbe di un simbolo di una cultura monarchica, in Europa poi non proprio così lontana.

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